Anno nuovo, l’augurio della confedilizia

Pubblicato da Sofia Mannelli il 7 gennaio 2012

La proprietà edilizia tradizionale, quella dei medi e piccoli risparmiatori che hanno investito nell’immobiliare per farsi una casa o per procurarsi un reddito per l’età della maturità, così assicurando la sopravvivenza di un pur ristretto mercato della locazione, questa proprietà è chiamata nell’anno appena iniziato a compiere sacrifici che non hanno precedenti, né nella sua storia né nella storia di alcuna altra categoria di risparmiatori. Gli operatori del trading immobiliare, dal canto loro, non sono stati toccati, benché la proprietà speculatrice sia nota e segnalata, protetta da agevolazioni tributarie che in questo momento rappresentano una forma di evasione legalizzata. L’augurio della Confedilizia è che, all’insegna dell’equità, ogni giusto appello alla lotta all’evasione (e la proprietà edilizia tradizionale, non conosce evasione) sia accompagnato da un altrettanto rigoroso appello alla lotta allo spreco, in ogni forma esso si presenti, sotto quella della spesa degli enti pubblici, specie locali (si facciano non le opere utili ed opportune, ma solo quelle indispensabili), come sotto quella di agevolazioni inconcepibili, finalizzate al solo aumento dei proventi degli operatori interessati.   1.1.’12

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *